LA VERITA’ SU ARKEON - Sentenza (definitiva) “arkeon” di primo grado a Bari: nessuna “psicosetta”

Nelle Motivazioni della Sentenza, alle pagine 896 e 897 si legge:
“l’esito di questo giudizio ha sconfessato la sussistenza della principale e più grave delle accuse, costituita dall’essere Arkeon una “psico-setta”, ha portato ad escludere la sussistenza di uno stato di incapacità di intendere e volere per i partecipanti a qualsiasi tipo di seminario e di tecniche manipolatorie della mente, nonché di violenze di ogni genere poste in essere nei confronti di minori. In questo giudizio non vi è stata contestazione di reati fiscali ed è emerso che i costi dei seminari erano fissi e noti ai partecipanti. Il processo ha portato ad escludere la sussistenza dell’aggravante dell’aver indotto nei partecipanti il timore di un pericolo immaginario, come cagione giustificativa degli esborsi economici, nonché di quella del danno di rilevante entità e da questo è conseguita la ritenuta improcedibilità dei reati di truffa, con riferimento ai quali non era stata sporta alcuna querela da parte delle vittime…”

Registrazione audio integrale della Relazione di Raffaella Di Marzio: ORGANIZZAZIONI SETTARIE E ANTISETTARIE: STRUTTURE E DINAMICHE SIMILARI IN CONTESTI ANTAGONISTI - 12° Congresso Internazionale della Società Italiana di Psicologia della Religione (SIPR): "L'IO, L'ALTRO, DIO: Religiosità e Narcisismo" - Testo registrazione

Le Confessioni del "mostro nello specchio". Arkeon, Le Associazioni Anti-sette e l'Ordine degli Psicologi: Un'esperienza personale

The Confessions of "the monster in the mirror". Arkeon, the Anti-cult Associations and the Order of Psychologists: a personal experience

Movimenti Antisette e Neutralità dello Stato - Un caso di studio: la FECRIS

Nella sua conclusione Willy Fautrè mette in evidenza come associazioni membri della FECRIS, nelle nazioni prese in considerazione dalla ricerca, mettano in atto azioni discutibili

Sette, antisette, "setta degli antisette", aiuto e altre riflessioni - Simonetta Po

Persecuzione e campagne anti-sette: intervista a Raffaella Di Marzio - di Camillo Maffia


domenica 15 novembre 2009

Buon compleanno Vito 15-11-2009

Nei prossimi giorni ci sarà il compleanno di Vito.
Oltre a un sentito grazie da me e dalla mia famiglia, desidero dedicare a Vito e a coloro che, come lui, hanno ancora fede nella vita, nelle persone e in Dio, questa toccante lirica di R. Kipling.
Un abbraccio di cuore.

Pietro Bono


SE
Se saprai conservare la testa, quando intorno a te
tutti perderanno la loro e te ne faranno una colpa;
se crederai in te stesso quando tutti dubiteranno,
ma saprai capire il loro dubbio;
se saprai aspettare senza stancarti nell'attesa,
ed essere calunniato senza calunniare;
o essere odiato senza dare tu sfogo all'odio,
e non apparir troppo bello, né dire cose troppo sagge;
se saprai sognare senza fare del sogno il tuo padrone;
se saprai pensare senza fare del pensiero il tuo fine;
se saprai incontrare il trionfo ed il disastro
e trattare questi due impostori nello stesso modo;
se saprai sopportare di sentire le tue parole giuste
falsate da ribaldi per farne trappole per i creduli;
o vedere le cose per cui hai dato la vita spezzate,
e curvarti e ricostruirle con logori utensili;
se saprai fare un mucchio di tutte le tue vincite
e rischiarle in un giro di testa e croce;
e perdere e ricominciare da capo
senza fiatare sulle tue perdite;
se saprai forzare il tuo cuore, i nervi e i tendini
per assecondare il tuo volere, anche quando essi sono consumati;
e così resistere, quando non c'è più niente in te,
tranne che la volontà che dice loro: reggete;
se saprai parlare alle folle e mantenerti virtuoso,
passeggiare con i re e non perdere la semplicità;
se né i nemici, né gli amici potranno offenderti,
se tutti conteranno, ma nessuno troppo;
se saprai riempire il minuto che non perdona,
coprendo una distanza che valga i sessanta secondi;
tuo sarà il mondo e tutto ciò che esso contiene,
e, ciò che più conta, tu sarai un Uomo, figlio mio.

Rudyard Kipling




If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you;
If you can trust yourself when all men doubt you,
But make allowance for their doubting too:
If you can wait and not be tired by waiting,
Or being lied about, don’t deal in lies,
Or being hated, don’t give way to hating,
And yet don’t look too good, nor talk too wise;

If you can dream—and not make dreams your master;
If you can think—and not make thoughts your aim,
If you can meet with Triumph and Disaster
And treat those two imposters just the same:
If you can bear to hear the truth you’ve spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
And stoop and build ’em up with worn-out tools;

If you can make one heap of all your winnings
And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breathe a word about your loss:
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: "Hold on!"

If you can talk with crowds and keep your virtue,
Or walk with Kings—nor lose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you,
If all men count with you, but none too much:
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds’ worth of distance run,
Yours is the Earth and everything that’s in it,
And—which is more—you’ll be a Man, my son!


Rudyard Kipling

domenica 8 novembre 2009

Arkeon, il forum anti-sette e il giornalista Gianni Leone 8-11-2009

Ovvero quando il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Questa Domenica il tempo non ha dato tregua: pioggia, grandine senza tregua e un gran freddo.
Ho passato l’intera giornata con l’orecchio teso al solaio, per sentire se le tante bacinelle riuscivano a contenere i trafilamenti d’acqua di un tetto che non ce la fa più.
Eppure ero immensamente felice.
Il fuoco nel camino, e soprattutto le voci dei bambini e di mia moglie riempivano la casa, riscaldando la mia anima.
Inoltre in questi giorni mi ha scritto insistentemente un caro amico, ponendomi diverse sollecitazioni e mi ha costretto a riflettere su diverse cose di non poco conto.
Ma più di tutto, da qualche giorno sto pensando a Gianni Leone, direttore di MondoRaro, su cui nei giorni scorsi sono stati pubblicati alcuni pezzi.

Uno relativo ai Testimoni di Geova.
http://www.mondoraro.org/2009/10/28/pedofilia-e-testimoni-di-geova-la-relazione-del-forum-delle-associazioni-italiane-di-ricerca-informazione/

Uno relativo alla vicenda Arkeon.
http://www.mondoraro.org/2009/11/05/arkeon-rinviata-a-giudizio-associazione-per-delinquere-truffa-esercizio-abusivo-della-professione-medica-violenza-privata-maltrattamenti-di-minori-e-incapacita-procurata-da-violenza/

E ieri la lettera di Patrizia Soleo, sempre riferita al caso arkeon.
http://www.mondoraro.org/2009/11/06/lettera-patrizia-soleo-6-novembre-2009/

Sul documento relativo ai testimoni di Geova, stilato dal “Forum anti-sette”, mi ripropongo di scrivere qualcosa nello specifico, perché lo ritengo, oltre che squalificante, il segno di una evidente incapacità di dialogo di talune associazioni anti-sette italiane. Incapacità di dialogo e anche cattiva fede, già mostrate relativamente alla vicenda arkeon. Poi spiegherò perché.

Anche il documento sulla vicenda arkeon, legato al rinvio a giudizio di undici persone, è già roba trita e ritrita.
Le modalità con cui è stato riproposto questo materiale, mi ha però incuriosito. Bisognerebbe essere stupidi per non immaginare chi c’è dietro a queste manovre mediatiche e chi, in definitiva, sta passando il materiale a Leone, come lui ripetutamente ha sostenuto in questi giorni: “…Comunque ho copia della relazione della digos del 2008 e altri documenti. Quindi parlo con documenti alla mano. Giuridacamente sarà la magistratura ad emettere un giudizio basato sui fatti… giornalisticamente parlando, saranno i lettori a formarsi un’opinione; anche dopo che pubblicherò il prossimo articolo su Arkeon, spiegando maggiormente…”.Tutto lecito, per carità. Anzi, a dire il vero, sarebbe buona cosa che il Signor Leone pubblicasse, se possibile, tutta la documentazione sul caso. Sarebbe infinitamente istruttivo per coloro che desiderano saperne di più di ciò che è accaduto e anche delle modalità, ad esempio, della Dott.ssa Tinelli del CeSAP.
Ma non è su questo che intendo soffermarmi ora.

E’ sul terzo documento invece, la bella lettera di Patrizia.
http://www.mondoraro.org/2009/11/06/lettera-patrizia-soleo-6-novembre-2009/

La lettera di Patrizia, seguita dal commento di Leone, è un documento interessante.
Infatti subito ha destato l’interesse di diversi lettori.

Ora, siccome ho imparato a mie spese che in queste vicende possono accadere “repentini incidenti informatici”, ho salvato, nei limiti di quel che mi è stato possibile, alcuni commenti che, per il momento, paiono essere andati “malauguratamente persi”, verso le 18-19 di oggi, sul sito di MondoRaro.
http://www.mondoraro.org/2009/11/08/problema-software-commenti-utenti-e-redazione-misteriosamente-spariti/
Posted by Redazione MondoRaro on Nov 8th, 2009 and filed under Comunicati MR. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry
Siamo spiacenti di comunicare che a causa di un problema al software sono misteriosamente spariti circa 40 commenti postati dagli utenti e dalla redazione.
Ci scusiamo per il disagio, ma non sappiamo dare una spiegazione a questa “misteriosa” sparizione, che ha “colpito” anche la redazione. Stiamo verificando cosa è accaduto.

Ecco allora i commenti “misteriosamente spariti”:

8 Responses for “Lettera Patrizia Soleo – 6 novembre 2009”

fioridiarancio says:06/11/2009 at 18:34
Ha ragione, credo anche io che, diversamente dai blog dove ognuno scrive la sua esperienza e la sua opinione personale, in ambito giornalistico bisognerebbe attenersi di più ai fatti.
Fatto: la studiosa di nuovi movimenti religiosi Raffaella Di Marzio per aver partecipato ad un incontro con persone di Arkeon è stata indagata come sostituta “capo setta” (perdoni il linguaggio familiare) e ha visto il suo sito oscurato solo per aver tentato di fornire una versione dei fatti diversa da quella di Lorita Tinelli.
(In data 24-2-2011 il G.I.P. Dott. Marco Guida di Bari, su richiesta dello stesso P.M proponente Dott. Francesco Bretone, archivia il procedimento PER INFONDATEZZA DELLA NOTIZIA DI REATO). http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2011/03/la-festa-per-qualcuno-e-finita.html


Fatto: questo è avvenuto per denuncia di colleghi.
Fatto: chi ha espresso pubblicamente solidarità alla dott.sa DI Marzio è stato a sua volta denunciato.
Fatto: anche chi di arkeon ha scritto a enti o associazioni è stato denunciato
Fatto: non esiste ad oggi uno studio su Arkeon
Fatto: il Gris, dopo richiesta del fondatore di Arkeon ha a suo tempo rifiutato di farlo
Fatto: il capo della digos ha detto che non ci si poteva infiltrare ai seminari quandoin realtà erano aperti a tutti
Fatto: la campagna di stampa contro Arkeon è stata una vera e propria gogna mediatica
E potrei continuare
Detto questo, ho molto apprezzato la lettera che ha ricevuto e- pur non condividendo la sua risposta – la ringrazio di averla pubblicata.
A presto.
Fioridiarancio
Reply

Gianni Leone, Direttore Magazine says:
06/11/2009 at 19:43
Gent.ma Fioridiarancio,
per poter affermare: “Fatto: la studiosa di nuovi movimenti religiosi Raffaella Di Marzio per aver partecipato ad un incontro con persone di Arkeon è stata indagata come sostituta “capo setta” (perdoni il linguaggio familiare) e ha visto il suo sito oscurato solo per aver tentato di fornire una versione dei fatti diversa da quella di Lorita Tinelli.”, datosi che tira in ballo un evento preciso la esorto ad inviare le prove alla redazione di quanto afferma.
Fatto: le cose non sono come le ha descritte lei e presto pubblicheremo le prove di quanto affermo.
Fatto: mi sono attenuto ai fatti per l’articolo e quindi o lei porta le prove che smentiscono quanto da me scritto, oppure interventi basati su mere opinioni, non verranno più pubblicati.
Se pensa che vi sia in atto una campagna stampa contro Arkeon come in una sorta di gogna mediatica, mi domando come mai interviene proprio su questo magazine. Se il nostro scopo è quello di fare una campagna contro Arkeon, che fa viene nella “tana del lupo”?
Se i suoi interventi rispettano il lavoro della stampa, allora saranno tutti pubblicati, in caso contrario sinceramente siamo un po stanchi di passare per “cattivi” quando in realtà riportiamo solo i fatti.
I fatti sono che 10 persone sono state rinviate a giudizio e queste dieci persone appartenevano alla setta di Arkeon.
I fatti sono che spetta alla magistratura e non certo a lei, stabile l’innocenza o la colpevolezza.
I fatti sono che questo magazine opera sempre in massima autonomia e libertà, dando spazio a tutte le voci. Quindi per cortesia smettiamola con la solita retorica della “stampa cattiva”…
Reply

fioridiarancio says:
06/11/2009 at 20:11
Le “prove” gliele avevo date nel mio intervento precedente. Ad ogni modo il link è questo:
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
In effetti nel suo articolo Raffaella Di Marzio (studiosa di questi fenomeni), di fronte alla conoscenza diretta di Arkeon, sollevava seri dubbi sul fatto che si trattasse di una setta (psico o non).http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
E’ vero, questo magazine sta dando spazio a tutte le voci. Per il resto, sulla stampa non siamo d’accordo. Spero che questo non ci impedisca un dialogo tra persone civili.
Infine, alla magistratura spetta stabilire la colpevolezza, l’innocenza nel nostro sistema giuridico è presunta.
A presto.
Fioridiarancio
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:06/11/2009 at 21:00
Le opinioni non sono delle prove.
Ora mi permetto di porle una domanda, alla quale ovviamente può anche non rispondere.
Lei è per caso la moglie del fondatore di Arkeon?
Reply

fioridiarancio says:
07/11/2009 at 17:48
Quelle che le ho portaato non sono affatto opinioni, ma fatti, saranno i lettori a giudicarlo.
Quanto alla sua domanda, mi consenta una battuta: invece di rispondere nel merito si è spostano sul piano personale, non è forse tipico delle sette?
Comunque la risposta è no, non lo sono (e non rispondeò ad altro su di me).
Grazie per l’attenzione e per lo spazio di discussione.
Fioridiarancio
Reply

Gianni Leone, Direttore Magazine says:
07/11/2009 at 20:57
Sono un giornalista… la curiosità è naturale oltre che giustificata…
Quindi allora è vero che le sette vanno sul personale?… Considerando la sua risposta…
Comunque ho copia della relazione della digos del 2008 e altri documenti. Quindi parlo con documenti alla mano.
Giuridacamente sarà la magistratura ad emettere un giudizio basato sui fatti… giornalisticamente parlando, saranno i lettori a formarsi un’opinione; anche dopo che pubblicherò il prossimo articolo su Arkeon, spiegando maggiormente…
Saluti
Reply
Gina says:07/11/2009 at 21:45
Altra tipicità psicosettaria : cercare d’inserirsi, adulare chi potrebbe dar loro retta… , proporre i soliti siti ” pubblicitari” creati ad ok e poi andarsene via stizziti !!!!
Reply
Gianni Leone, Direttore Magazine says:08/11/2009 at 13:47
Salve,
lei è Patrizia Di Marzio?
lei è una adepta o un adetpo di Arkeon?
Le domande sono pertinenti, in quanto la Questura di Ferrara, in data 26.03.2008 ha disposto un sequestro preventivo del forum ospitato dalla sig.ra Patrizia Di Marzio sul proprio sito. Il sequestro è stato disposto perché secondo le indagini della Digos il gruppo Arkeon si stava riorganizzando nonostante i siti che promuovevano il “metodo Arkeon” fossero stati oscurati con sequestri vari.
Noi di MondoRaro NON vogliamo in alcun modo essere promotori del “metedo Arkeon” e neanche vogliamo essere “utilizzati” dagli indagati o da adepti della setta, a scopo propagandistico. Per tale motivo, che direi è molto sensato, o lei si qualifica oppure non le verrà più consentito postare commenti, inoltre la redazione ha deciso di oscurare, tutti quei link immessi dagli utenti, che portano a siti che promuovono il metodo incriminato.


Dopo questo messaggio, e fino alle ore 19.00 di oggi, non posso sapere se sono stati postati altri messaggi. Ciò che è certo è che dopo le 19.00, di questi messaggi non c’era più traccia in quel sito.
Sono certo che Gianni Leone e la Sua Redazione sapranno apprezzare il mio sforzo di ricomporre ciò che era “misteriosamente sparito”.
Non che ci fossero particolari significativi, al di la della curioso costume del Signor Leone di porre domande alquanto originali: “…Ora mi permetto di porle una domanda, alla quale ovviamente può anche non rispondere.
Lei è per caso la moglie del fondatore di Arkeon?”
……
“Salve,
lei è Patrizia Di Marzio?
lei è una adepta o un adetpo di Arkeon?
Le domande sono pertinenti, in quanto la Questura di Ferrara…”


Intanto è subito evidente che per uno che si firma come Direttore e poi scrive Patrizia Di Marzio invece di Raffaella, e anche Questura di Ferrara invece di Bari, già si qualifica da solo.
Oltre a ciò è interessante l’atteggiamento sempre del Direttore Leone: “…Noi di MondoRaro NON vogliamo in alcun modo essere promotori del “metedo Arkeon” e neanche vogliamo essere “utilizzati” dagli indagati o da adepti della setta, a scopo propagandistico. Per tale motivo, che direi è molto sensato, o lei si qualifica oppure non le verrà più consentito postare commenti, inoltre la redazione ha deciso di oscurare, tutti quei link immessi dagli utenti, che portano a siti che promuovono il metodo incriminato”.
Così oggi, incuriosito da questo personaggio, e un po' indispettito dal trattamento tributato a Fioridiarancio, ho deciso di approfondire.

Effettivamente Gianni Leone non pare perdersi in giri di parole, ma va dritto al sodo: “…Allora smettiamola con questa ipocrisia maschilista e lercia nel profondo, dove si accetta che un uomo di potere si faccia fare dei “bei lavori di bocca” dalle donne che frequenta e poi scambia tali prestazioni orali, con nomine varie di prestigio.
E’ proprio ora di smetterla. Cos’è la teoria del si al bocchino libero e al sesso con minorenni purchè etero e no al sesso omosessuale?”
http://www.mondoraro.org/2009/10/24/piero-marrazzo-bersaglio-di-una-deliberata-azione-di-killeraggio-politico/

E sembra anche non avere peli sulla lingua e idee niente affatto scontate:
“…A me non frega niente di difendere il cristianesimo, poichè sono ateo. Ma difendere il Cristo mi interessa, perché in fondo lui è stato un grande eversivo, un combattente e forse a dispetto di quello che la Chiesa afferma da secoli, Cristo è stato il più grande tra i laici… “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”…http://www.mondoraro.org/2009/11/07/io-ateo-giu-le-mani-dal-cristo/

Inoltre non nasconde certo le sue opinioni: “…Trovo ancora più assurdo che io, anticlericare e anticomunista convinto, mi ritrovi a far battaglia contro Berlusconi proprio accanto a preti e comunisti…”http://www.mondoraro.org/2009/06/26/famiglia-cristiana-contro-berlusconi-polemiche-e-attacchi-al-giornale-dei-paolini/

http://www.mondoraro.org/2009/07/09/io-antiberlusconiano-convinto-in-italia-e-a-rischio-la-democrazia-di-pietro-compra-una-pagina-sullherald-tribune/

E non manca neanche di dare bacchettate agli studiosi: “…In questo articolo, ancora una volta spiegherò il significato che il sottoscritto attribuisce al termine setta, anche se magari qualche criminologo nega che si possa utilizzare il termine setta fuori dal contesto del satanismo, forse perché o non si è documentato abbastanza oppure perché magari fornisce “consulenze di parte” proprio alle sette oppure ancora ignora perché cristallizzato su preconcetti…”
http://www.mondoraro.org/2009/11/05/arkeon-rinviata-a-giudizio-associazione-per-delinquere-truffa-esercizio-abusivo-della-professione-medica-violenza-privata-maltrattamenti-di-minori-e-incapacita-procurata-da-violenza/

Insomma: “…Sono dichiaratamente di parte… per non essere senza arte né parte… mi batto per essere dalla parte della verità, però non cerco MAI di portare la verità dalla mia parte…”
http://www.mondoraro.org/2009/10/02/intervista-esclusiva-a-sonia-alfano-si-parla-di-berlusconi-di-mafia-di-televizione-e-altri-tempi-sociali/

Ora vorrei rivolgermi a lui direttamente per dirgli chiaramente ciò che intendo.
“Gentile Direttore Leone, spero mi vorrà perdonare l’insolenza ma Lei è così poco convenzionale che certo mi saprà capire.
Lei sul suo giornale è signore e padrone e, per quel che mi riguarda, può scrivere ciò che vuole.
Se però comincia a censurare le altrui opinioni, o se pretende che le persone si firmino, allora ritengo lo dovrebbe fare con tutti, e non solo con chi le garba.
Inoltre attendo con fiducia che Lei gentilmente pubblichi gli atti di Bari relativi ad arkeon.
In ultimo anch’io ho una domanda per Lei: siccome gli attacchi mediatici più cruenti ad arkeon sono venuti da fronti anticlericali e ancor più da lobby di omosessuali, perché per onestà e trasparenza non ha ritenuto opportuno dichiarare esplicitamente, trattando queste tematiche, che Lei appartiene a entrambe questi gruppi?


http://www.mondoraro.org/category/rubriche-mondoraro/liberamente-anticlericale/




Lei certo potrà comprendere che, in questo specifico contesto, questi non sono dettagli irrilevanti, ma bensì centrali.
In fondo Lei stesso afferma che: “…Informare è un dovere, ma l’informazione deve essere completa e veritiera, altrimenti, continuo a ripeterlo è solo propaganda…”
http://www.mondoraro.org/2009/09/24/scientology-utilizza-la-campagna-contro-la-droga-per-fare-propaganda/


L’esplicitarlo sarebbe stato, a mio giudizio, molto più corretto e avrebbe forse permesso una lettura contestuale delle sue critiche accalorate a quelle che Lei ritiene essere “sette”.
E se mi permette concludo con una confidenza.
Ho letto, specie nei suoi commenti, molte sue uscite colorite. Spesso sue prese di posizione dure e intransigenti.
I suoi amici anti-sette dicono che le persone come me usano tecniche sofisticate ecc. ecc.
Non so se potranno mai accettare il fatto che io sono una persona semplice semplice. Uso solo il mio cuore. E il mio cuore mi dice che Lei, al di là di ciò che vuol far credere, è una bella persona. Normale, fragile e umana come ogni altro essere umano. Con le stesse domande, perplessità, frustrazioni, contraddizioni. Col desiderio di raccontarsi, di essere ascoltato che ciascuno porta con se. Poi se vuol fare del bene o fare del male, questo lo scelga liberamente Lei. Personalmente, ai suoi racconti o ai suoi libri (
http://www.tradebit.com/filedetail.php/9087050-la-stirpe-nella-pieghe-della-carne-primo
) ho preferito di gran lunga la sua lirica e le sue poesie.
http://www.mondoraro.org/category/letteratura/oltre-icaro/
Là sì che ho sentito finalmente il suo cuore.
Buona fortuna Direttore e non si dimentichi, lei che di diavoli si intende, che “è sempre il coperchio il punto debole…”.
Pietro Bono

venerdì 6 novembre 2009

Arkeon e i semplici di cuore 6-11-2009

Mi sono imposto di rileggere per diversi giorni le cose scritte dal Dott. Fornesi, cercando, sforzandomi di capire.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/10/arkeon-e-il-dott-carlo-fornesi-14-10.html

L'unica cosa che mi lasciano, purtroppo, è solo un sentimento di profonda desolazione.

Così, curiosando in rete, ho trovato per caso qualche aforisma di Tiziano Terzani:
"La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall'esperienza. Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l'intuizione, non attraverso l'intelletto. L'intelletto è limitato".

"Finirai per trovarla la Via... se prima hai il coraggio di perderti".

http://www.aphorism.it/tiziano_terzani/aforismi/

Anche qualche giorno indietro avevo letto un articolo che mi aveva molto toccato.
"Erri De Luca: vi racconto il mio Ieshu"
http://www.avvenire.it/Cultura/Erri+De+Luca+vi+racconto+il+mio+Ieshu_200910190811123370000.htm

Ma ogni volta che rileggevo le parole di Carlo Fornesi, non riuscivo a non pensare alle parole di una persona semplice, un umile pizzaiolo.
Le riporto per intero perchè desidero che il lettore, confrontandole, possa farsi la propria idea su cosa sia la stoltezza e cosa sia la saggezza. Su cosa sia distruttivo e cosa sia costruttivo. Infine, su cosa sia l'arroganza e la presunzione di dare lezioni e cosa sia il pudore e l'umiltà di saper imparare.
Buona lettura.

Pietro Bono



Tratto da: "Fuoco Tribale"


http://sertan.splinder.com/post/20559069/La+via+del+Cuore

Domenica, 17 maggio 2009
La via del Cuore

Sono passati 4 anni dal mio primo seminario in Arkeon e ricordo ancora chiaramente quello che pensai la domenica sera, sul finire dell’incontro: “questo è il posto che cercavo” dissi a mia moglie.
A convincermi che fosse il posto giusto per me, in quel preciso periodo della mia vita, fu un rispettoso silenzio e capacità di ascolto mostrata da ognuno dei partecipanti nei confronti dell’altro. E un’intimità così profonda che prima di allora avevo ritrovato solamente nei miei pensieri più reconditi. Quelli che nemmeno tu stesso dici ad alta voce, per paura che possano essere ascoltati.
Ciò che mi colpì maggiormente, in quei giorni, fu proprio quel senso di solidarietà creato dall’incontro di più voci che raccontavano lo stesso sentimento: la nostalgia. Forse di un posto (interiore) che non si conosce, o di un qualcosa che ancora non è accaduto. Qualche volta la nostalgia di se stessi, per quella distanza invalicabile che separa il come ci si sente dentro e il come si appare fuori. Altre volte la nostalgia di qualcuno che possa ascoltarci sul serio: un amore, un amico, un fratello, un padre. Qualcuno che ci possa aiutare, con una spinta nell’anima, a compiere quel salto che separa l’esistere dall’essere. Attraversando la paura di non piacere agli altri, di essere deriso, di deluderli o di spaventarli. Mostrando quella parte di sé che troppo spesso viene data per scontata, perché così ovvia nella sua semplicità, e poco credibile per il mancato riscontro che ha nella vita di tutti i giorni: quella parte che è il cuore. Che sogna il bello per sé e per chi ama, che ama la semplicità di un gesto spontaneo e la bellezza delle piccole cose, che non si arrende all’evidenza delle apparenze e impara a progettare l’impossibile, che crede in un suo domani splendente e non si fida di chi si piange troppo addosso. Il cuore, così spesso abusato dalla bocca di tutti, ma mai sconfitto dalle esperienze di vita, perché continua a palpitare, a dispetto di ogni cosa, nonostante tutto.

Quel giorno, fra tutta quella gente seduta in cerchio attorno ad un fuoco, ho incontrato la voglia di rivendicare questa parte sacra che appartiene ad ognuno di noi. Quella che un disilluso chiama buonismo, quella che un miscredente chiama idiozie, quella che un bugiardo chiama ipocrisia , quella che un paranoico chiama plagio.

“E invece esiste” – pensai. Quando vidi un uomo grande sembrare piccolo, in ginocchio, dinanzi a suo padre; o quando ascoltai il pianto a dirotto di una piccola madre che tornava, riconoscente, fra le braccia di sua madre grande. E ad ogni nuovo nato, sollevato da un padre nuovo, con le braccia tremanti di orgoglio, sopra le nostre teste. Le cose importanti, quelle che più contano… a detta di tanti, ma in cui pochi credono fermamente.

In Arkeon ho conosciuto questa possibilità di vivere …pericolosamente! A cuore aperto. Affinché tutte le cose possono insegnarti un senso o negartelo. E affinché ognuno possa venire da te per incontrarti o per ferirti. Dove quella linea sottile che separa l’ingenuità dall’incoscienza, si chiama FEDE.

In questi due anni di assenza da Arkeon, ho avuto la possibilità di sperimentare quotidianamente cosa fosse realmente cambiato in me, e in relazione a questo cambiamento, quanto fosse cambiata l’idea che gli altri avessero di me. A cominciare dalla mia famiglia di origine, dai parenti, agli amici, i non amici, i conoscenti. E soprattutto mia moglie.
“Sei cresciuto” mi dicono spesso. E a lungo mi sono chiesto quanti sensi potesse avere una frase semplice come questa. Poi mi sono voltato indietro. Ho ripercorso la distanza e la disistima che c’era fra me e mio padre, o le liti ed i silenzi dispettosi che interponevo fra me e mia madre. Il gelo, mai spezzato da un abbraccio, con i miei fratelli, e la bruciante sofferenza che avvertivo nello stare fra i miei colleghi - mai amici ma sempre conoscenti.
Ma più di tutto, e tutti, s’infrangeva in me, ciclicamente, un sogno - forse perché creduto sempre tale e mai possibile – condiviso con mia moglie: quello di poter avere un figlio che pareva dovesse non arrivare mai.

Non lo dico per presunzione né per compiacermi, ma in questi ultimi 4 anni ne sono cambiate di cose, e credo di poter dire in meglio. Mio figlio le riassume tutte, in ogni suo gesto, in ogni piccola parola appena accennata, quando apro la porta di casa e lui mi corre in braccio gridando forte “Papà, papà, papapaaaaà!”.
Si, penso di essere cresciuto, e il senso di questo crescere l’ho trovato nell’esperienza paternità. E’ affiorato alla mia mente poche settimane fa, nel giardino della mia casa d’infanzia: mio nonno, mio padre, io e mio figlio a giocare insieme con un pallone, come se fossimo tutti bambini, o tutti quanti uguali. Lo stesso sangue, la stessa carne. La vita che va avanti e che trova un senso proprio nell’essere vita. Con quella sensazione – dalle antiche radici - che ci sia un Padre per ognuno di noi che abbia voglia di (ri)abbracciarlo. Da qualche parte, nel profondo…

Per questi e altri motivi, quando leggo storie di tutt’altro spessore e senso, relative all’esperienza Arkeon, ho l’impressione di aver frequentato qualcosa di nettamente diverso da come lo si descrive altrove. Poi l’impressione svanisce, e ciò che resta è la verità concreta che è presente nella mia vita (e come me e più di me, lo è in quella di tanti altri). Dimostrabile, più di tante infondatezze sparse ad hoc sul web, più di tante illazioni dal sapore diffamante comparse in TV e sui giornali. Non per dire a forza che c’è qualcuno che ha ragione e tutti gli altri mentono …prima di sapere, prima di conoscere.
Perché il rispetto dovrebbe essere dovuto a tutti – fino a prova contraria. E il rispetto – almeno io l’ho imparato così – lo si dimostra con l’ascolto. Con l’ascolto di tutte le parti in causa. Anche di quelle che non hanno le giuste conoscenze. Di quelle che secondo taluni non sono più capaci di intendere e di volere. Di quelle che restano in silenzio, aspettando il giorno in cui potranno parlare ed essere ascoltati.
Oggi il mio grazie va a tutte quelle persone che nei cerchi di Arkeon - Vito su tutti - mi hanno mostrato, con la loro esperienza, la via del cuore.